Intervista a Marilù Oliva, autrice di “Biancaneve nel Novecento”

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venerdì 19 Marzo 2021
18:00 – 19:00


Marilù Oliva, intervistata da Cinzia Sciuto, ci parlerà del suo ultimo libro, “Biancaneve nel Novecento”.
L’intervista sarà trasmessa in diretta dalla pagina Facebook e dal canale YouTube di Italia Altrove Francoforte.

Un romanzo duro e poetico che percorre tutto il Novecento e racconta, attraverso gli occhi di due donne, i segreti nascosti delle famiglie, il corpo femminile e la violenza a cui è da sempre sottoposto. Tra tutte, il bordello del campo di concentramento di Buchenwald, una realtà tra le meno trattate nell’ampia letteratura sulla Seconda guerra mondiale.

IL LIBRO Giovanni è un uomo affascinante, generoso e fallito. Candi è una donna bellissima che esagera con il turpiloquio, con l’alcol e con l’amore. E Bianca? È la loro unica figlia, che cresce nel disordinato appartamento della periferia bolognese, respirando un’aria densa di conflitti e di un’inspiegabile ostilità mater­na. Fin da piccola si rifugia nelle fiabe, dove le madri sono matrigne ma le bambine, alla fine, nel bosco riescono a salvarsi. Poi, negli anni, la strana linea di frattura che la divide da Candi diventa il filo teso su un abisso sempre pronto a inghiottirla. Bianca attraversa così i suoi primi vent’anni: la scuola e gli amori, la tragedia che pone fine alla sua infanzia e le passioni, tra cui quella per i libri, che la sal­veranno nell’adolescenza. Negli anni Novanta, infatti, l’eroina arriva in città come un flagello e Bianca sfiora l’autodistruzione: mentre sua madre si avvelena con l’alcol, lei presta orec­chio al richiamo della droga. Perché, diverse sotto ogni aspetto, si somigliano solo nel di­sagio sottile con cui affrontano il mondo? È un desiderio di annullarsi che in realtà viene da lontano, da una tragedia vecchia di decenni e che pure sembra non volersi estinguere mai: è cominciata nel Sonderbau, il bordello del cam­po di concentramento di Buchenwald. Con una penna vibrante, intinta nella storia del Novecento e affilata da una profonda sen­sibilità per le umane lacerazioni e debolezze, Marilù Oliva disegna una vicenda incalzante che è anche una riflessione su quello che le famiglie non dicono, sulle ferite non rimargi­nate che si riaprono, implacabili, attraverso le generazioni. Un romanzo vivo e poetico, che dà voce al rimosso di un secolo.

MARILÙ OLIVA è scrittrice, sag­gista e docente di lettere. Ha scritto due thril­ler e numerosi romanzi di successo a sfon­do giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi Sposi, e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere. Collabora con diverse riviste ed è ca­poredattrice del blog letterario Libroguerriero. Il suo libro più recente è L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre (Solferino 2020). www.mariluoliva.net.