Incontro con l’autore e giornalista Paolo Rumiz
In collaborazione con l’Istituto Italiano di Colonia e la DIG Düsseldorf, Italia Altrove è lieta di invitarvi all’incontro con l’autore e giornalista Paolo Rumiz,
venerdì 13 giugno 2025
ore 18:30
Stadtmuseum Düsseldorf
Berger Allee 2
40213 Düsseldorf.
La giornalista Luciana Mella dialogherà con Paolo Rumiz sul suo romanzo Una voce dal profondo (Feltrinelli, 2023) pubblicato recentemente in tedesco con il titolo Eine Stimme aus der Tiefe (Folio, 2025).
L’incontro si svolgerà in italiano con traduzione consecutiva in tedesco a cura di Marisa Manzin.
L’ingresso è libero, l’iscrizione è gradita compilando il form qui in basso.
L’autore sente una voce rauca che lo chiama dal fondo di un vulcano spento. Quel suono, simile a un lamento, gli ricorda che c’è una crepa che squarcia l’Italia dalla Sicilia al Friuli: quella dei terremoti. Rumiz decide di seguirla, di entrare “con la lampada di Aladino” nel mondo del Minotauro. Un viaggio, il suo, nelle fondamenta del Paese, in un inferno di linee di faglia, crateri, fiumi sotterranei, miniere, catacombe e fondali marini; in un mondo senza stelle che accende le vibrazioni più intime degli italiani, una Terra Incognita che ci porta dritto negli inferi dell’Umano e apre vertiginosi itinerari in noi stessi. (…) Uno sterminato affresco, dove il Terribile della natura è una normalità contro la quale attrezzarsi e non un’emergenza su cui speculare; una storia visionaria che, da Selinunte al santuario di Oropa sulle Alpi, incontra l’ombra di Grandi Madri, sibille e madonne, e ha per baricentro Napoli, la metropoli più sotterranea, instabile, stratificata, magmatica e contemporaneamente più teatrale d’Europa. È lì che Rumiz, ascoltando scienziati, poeti, musicisti, antropologi e abitanti di quei luoghi, approfondisce un suo approccio “geologico” all’identità nazionale.
Paolo Rumiz è scrittore e giornalista triestino, inviato speciale del «Piccolo» di Trieste ed editorialista de «La Repubblica».
Esperto del tema delle Heimat e delle identità in Italia e in Europa, dal 1986 segue gli eventi dell’area balcanico-danubiana. Nel 2001 invece segue, prima da Islamabad e poi da Kabul, l’attacco statunitense all’Afghanistan. Vince il premio Hemingway nel 1993 per i suoi servizi dalla Bosnia e il premio Max David nel 1994 come migliore inviato italiano dell’anno. Da molti anni percorre l’Italia seguendo vari temi di viaggio, di storia, di scoperta e raccontando queste esperienze in numerosi reportage e libri.
Nel 2024 ha ricevuto dalla Fondazione del Campiello il Premio speciale alla Carriera.
Durante l’evento verranno realizzate foto e riprese video. Con la partecipazione all’evento ci si dichiara d’accordo con la loro eventuale pubblicazione sul sito web e su tutti i canali di cui si serve l’Associazione per le proprie finalità di promozione e comunicazione.
Foto: (c) Alessandro Scillitani





